Palazzi storici
Palazzo Graziani Baglioni

Palazzo Graziani Baglioni

Corso Vittorio Emanuele II, 31

 

Situato all'angolo tra il corso principale - l'Antica Via di Mezzo - e Piazza Baglioni, Palazzo Graziani, poi Graziani-Baglioni, è un bell'esempio di casa agricolo-gentilizia di questa particolare zona dell'Umbria.

In origine fu residenza estiva della famiglia perugina dei Graziani, erede insieme agli Ansidei e ai Baglioni della signoria di Rosciano; a seguito del matrimonio di Anna, ultima discendente della famiglia Graziani, con il conte Pietro Baglioni, nel 1774, il Palazzo acquisì il doppio appellativo.

La sobria struttura, che risale alla fine del XVII secolo e ingloba al suo interno i resti di edificazioni più antiche, è articolata in tre piani; all'ingresso è ubicata una lapide di terracotta con inciso l'anno 1694, forse a memoria della fine dei lavori di costruzione.

La facciata principale volge verso Corso Vittorio Emanuele II, sul quale si aprono sia il portone principale, che dà accesso alla scalinata attraverso cui si raggiunge la parte residenziale dell'edificio, che il portone secondario; quest'ultimo costituiva l'ingresso alla parte agricola dell'edificio, con locali un tempo adibiti all'amministrazione della proprietà terriera, alle attrezzature per la lavorazione delle derrate agricole e all'immagazzinamento dei prodotti.

Oggi da questo ingresso si accede al Museo del Vino, un museo privato nato nel 1974 per volontà e impegno di Giorgio e Maria Grazia Lungarotti. Il suggestivo percorso museale si articola in tre piani: piano terra, seminterrato e mezzanino; i criteri di restauro seguiti per l'adattamento museale degli ambienti espositivi hanno rigorosamente rispettato strutture e materiali originari.

La parte residenziale, fino a tempi recenti ancora adibita ad abitazione privata dagli eredi della famiglia Baglioni, conserva al piano nobile una galleria affrescata nella seconda metà del XVIII secolo da Paolo Brizi (1702-1773), con una raffigurazione dei quattro continenti, una biblioteca arricchita da edizioni colte di testi teologici e letterari e numerose sale arredate con mobili d'epoca. Nel grande salone delle armi, ai lati dell'imponente camino, si conservano ancora due cannoncini d'allegrezza della fine del XVI secolo e altri pezzi d'artiglieria.

Un altro lato del palazzo si affaccia su un bel giardino, delimitato dal seicentesco muro di cinta e da quelle che un tempo erano le scuderie. All'esterno, in una nicchia, si può ammirare l'affresco di Mario Madiai (Siena, 1944), Resurrezione del 1998, uno dei segni contemporanei presenti in città.

Di fronte all'ingresso principale del palazzo vi è un altro giardino, inquadrato da una settecentesca ed elegante architettura in cotto e chiuso da un cancello di ferro sovrastato dallo stemma della gentilizia famiglia Graziani.

Il palazzo, al momento chiuso per restauro, è visitabile su prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni: Ufficio Informazioni Turistiche: Piazza della Repubblica, 9 - tel. 0756211682

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